GDR e la saga di Re Artú

Nella societa’ odierna, nella quale la scienza e la tecnologia sembrano aver risolto ogni problema, il mondo di Re Artu’ non è affatto tramontato; ha solo trovato strumenti diversi per parlare ancora alla nostra fantasia.
Da una ventina d’anni a questa parte, in America è andato affermandosi un nuovo genere di letteratura di massa, letta cioe’ da milioni di persone, chiamata “fantasy”.
Si tratta di romanzi e racconti che si svolgono in eta’ imprecisate, comunque ispirati al medioevo e nei quali agiscono creature fantastiche, ereditate per lo piu’ dalle antiche leggende celtiche e dalle fiabe : elfi, gnomi, draghi, fate, cavalieri e cosi’ via.
Questo genere di narrativa si ispira molto spesso al ciclo bretone ed alle leggende della Tavola Rotonda, enfatizzando nello svolgimento dell’azione e dell’intreccio, quell’elemento magico che abbiamo visto esserne una delle caratteristiche. Si infittiscono percio’ i prodigi e l’intervento di creature mostruose, benefiche o malefiche, per rendere piu’ difficoltosa la realizzazione dell’impresa del cavaliere o dei suoi aiutanti.
L’iniziatore del genere “fantasy” è lo scrittore e docente universitario, Jhon Tolkien, che fra il 1954 e il 1955 pubblico’ la sua opera piu’ famosa “Il signore degli anelli”, un insieme di tre distinti romanzi che si ispirano ad un lontanissimo medioevo fantastico.
Questa trilogia ebbe un grandissimo successo ed apri’ la strada ad un tipo di narrativa di grande fascino per un pubblico sia adulto che giovanile.
Piacevolissimi e ben costruiti sono poi i quattro romanzi di Mary Stewart (La grotta di cristallo – La grotta nelle montagne – L’ultimo incantesimo – Il giorno fatale) nei quali viene ripercossa, con le caratteristiche che sono state esposte prima, la vicenda arturiana, che si snoda per tre generazioni, da Uther Pendragon, ad Artu’ e a Mordred, il figlio traditore. Ariprova di quanto, nel mondo contemporaneo, siano ancora affascinanti il mito e la leggenda dei cavalieri della Tavola Rotonda e del loro re.
Da questo genere di narrativa, circa una quindicina di anni fa, ha preso l’avvio una serie di giochi particolari, detti “giochi di ruolo”.
Essi consistono in un un gioco di societa’, durante il quale un direttore di gioco, chiamato in genere master, guida i vari partecipanti nelle interpretazioni di ruoli di fantasia, come in un film, seguendo una serie di regole fissate in un manuale, regole che consentono di simulare azioni di ogni genere.
Il gioco di ruolo, oltre a stimolare la fantasia, favorire la collaborazione e l’assunzione di valori positivi, è anche un hobby completo.
La letteratura “fantasy” ed i giochi di ruolo sono quindi le forme nelle quali, oggi, possono materializzarsi la leggenda arturiana ed il mondo dei cavalieri, senza alterare nulla del nostro mondo quotidiano, ma, al contrario, arricchendolo delle mille magiche avventure di sempre.

Screen Shot 06-29-15 at 02.11 PM

Whirlwind Il cavaliere del vento

 

Un giovane cavalliere errante, guerriero e cantore, noto nelle sue remote terre natie come Pirro Cecco da Franosfe, vagava negli anfratti dell’antico evo europeo, solingo, compagni la spada e lo scalpitio dell’infuocato destriero. Non aveva dimora e non aveva meta; i suoi occhi brillavano e tuttora s’illuminano vedendo la lama sporca di sangue vermiglio che rende giusta giustizia.
Figlio della Notte e del Sussurro, le sue parole, ogni giorno si fanno versi ritmati e si inviluppano nelle virtuose maestrie del Vento, alto tutore dei canti e dei suoni. Nessun essere mortale puo’ udire i lamenti e le grida decantate nelle lunghe notti che conquistano e allettano lo spirito e il core del forte guerriero assiso al cospetto del buio.
Un giorno, stravolto dagli iracondi turbamenti di violente e orripilanti battaglie, fu tale lo straziar suo truce che i fiati effusi dall’aura con furore, stravolsero i venti di ogni terra. Questi, allora, percossi da parole di giustizia, lealta’ e virtu’ cavalleresche, si fecero unico udibile sussurro alla Pura Maesta’ di Camelot, King Arthur, il quale accolse fra le mura dei suoi manieri le nitide assonanze di quel cavaliere ora nominato Sir Whirlwind.
Percio’ ora, quando il vento, che sia esso muto o ululante, forte o debole, mugghiante o sibillante, s’avvinghiera’ alle vostre vesti, oh dame, e alle vostre armature, oh cavalieri, volgete il pensiero alla gloria, agli onori e agli amori di Camelot

Capodiferro Francesco, nato a Gioia Del Colle il 5 Dicembre 1975, nella vita è studente in medicina veterinaria presso l’universita’ degli studi di Bari.
Appassionato di poesia e musica, ama ascoltare con particolare interesse le composizioni beethoveniane e leggerne ad occhi gli spartiti. Ha cominciato a scrivere versi sin da piccola eta’, migliorando nel tempo la ritmica e le rime, approfondendo le proprie conoscenze con gli studi sia scolastici che personali dei massimi poeti italiani.
Introdotto nel mondo arturiano con i bellissimi romanzi di Mary Stewart, ne è rimasto talmente affascinato che intende confrontarsi con quel magnifico periodo storico mediante una nuova poetica cavalleresca. Non avendo attualmente a disposizione un accesso Internet, presenta il suo indirizzo civico :
via le Sabine n 26
Gioia Del Colle 70023 (BA)

Guida generale a IRC

In questo documento mi sono limitato a tradurre e in pò a personalizzare e a semplificare FAQ, inglesi e non, trovate sulla rete. Spero che il tutto sia di vostro gradimento.

(1) Cos’è IRC?

IRC stà per “Internet Relay Chat”. fu scritta originariamente da Jarkko Oikarinen (jto@tolsun.oulu.fi) nel 1988. Iniziò a funzionare in Finlandia, ora è diffusa in quasi tutti i paesi del mondo. E’ nata come una sostituzione del programma talk di Unix, ma ben presto è diventata molto di più di questo. IRC è un sistema di chat multi-utente, dove le persone si ritrovano in canali (posti virtuali, in genere con un argomento di conversazione chiamato Topic) per parlare in gruppo o privatamente. IRC è in costante evoluzione, così le cose valide per una settimana non sono valide per l’altra. Sarebbe una buona abitudine leggere il MOTD (message of the day ovvero messaggio del giorno) per essere sempre a conoscenza delle nuove cose che accadono e dei nuovi aggiornamenti del server.
IRC guadagnò una fama internazionale nel 1991 durante la Guerra del golfo, quando tutti gli aggiornamenti dal mondo passavano attraverso essa e molti utenti online in quei giorni poterono sapere in tempo reale tutto ciò che succedeva. Lo stesso fu nel Settembre 1993 durante il colpo contro Boris Yeltsin; in quel caso gli utenti di Mosca davano qui le informazioni su quello che succedeva.

(2) Come è impostato IRC?

L’utente usa un programma “client” che lo connette al network IRC attraverso un altro programma chiamato server.
Il server è usato per passare i messaggi da utente a utente nel network

(3) Come si usa un client?

Innanzitutto bisogna installarlo sul proprio sistema. Se si è da Unix (Linux) si provi a digitare “irc” dal prompt, se funziona si può già chattare, ma ormai “irc” è obsoleto e scomodo, è molto meglio reperire un nuovo client da Internet o da qualche CD allegato ai giornali o da un amico; programmi client diffusi per Unix sono Zircon, tkirc, ksirc…..Stesso discorso per gli utenti windows, solo che in questo caso i programmi client da usare sono mIRC, Pirch, Virc…….

(4) Cos’è uno script?

Uno script e’ una sorta di programma che viene “aggiunto” al client irc con lo scopo di estenderne le funzionalita’. In pratica e’ un elenco di comandi ed impostazioni di configurazione che servono a personalizzare il client e a semplificarne l’utilizzo. In genere uno script contiene nuovi comandi in aggiunta a quelli standard che in realta’ non sono altro che sequenze di comandi standard riuniti insieme per effettuare operazioni complicate. Questi comandi sono chiamati ‘alias’ (infatti non sono altro che nomi fittizi assegnati ad una sequenza di comandi).

Oltre a questo uno script spesso serve per istruire il client a reagire a particolari eventi (events). Il concetto e’ semplicemente questo: “Quando si verifica l’evento A, compi l’operazione B” (es. dare l’op automaticamente quando qualcuno entra nel canale) Infine uno script contiene generalmente varie impostazioni quali colori, tipi di font, funzioni dei tasti del mouse e tutto quanto si presume possa essere utile a chi utilizza il client.

Esistono diversi tipi di script; ci sono i cosiddetti “War script”, che hanno opzioni aggressive (questo solo in teoria; in realtà infatti queste opzioni non servono quasi a nulla), spesso fatti da fanatici di irc, e quasi sempre piene di backdoors (ovvero di funzioni nascoste che permettono all’autore di eseguire comandi a distanza sul computer della vittima che ha installato lo script)(vedi Dynamirc tutte le versioni); ci sono poi gli script con protezioni, script professionali e script per newbies

(5) Dove trovo i programmi client per IRC?

In genere si scaricano collegandosi al sito del produttore del client oppure via ftp anonimo:  *** Se non conoscete cos’è l’ftp anonimo domandatelo ad un amico, lui lo saprà sicuramente :-) ***

UNIX client->      cs-ftp.bu.edu /irc/clients
ftp.acsu.buffalo.edu /pub/irc
ftp.funet.fi /pub/unix/irc
coombs.anu.edu.au /pub/irc
ftp.informatik.tu-muenchen.de /pub/comp/networking/irc/clients
EMACS elisp->     cs-ftp.bu.edu /irc/clients/elisp
ftp.funet.fi /pub/unix/irc/Emacs
ftp.informatik.tu-muenchen.de /pub/comp/networking/irc/clients
cs.hut.fi /pub/irchat
X11 client->      catless.ncl.ac.uk /pub
ftp.aud.alcatel.com /tcl/code
VMS ->     cs-ftp.bu.edu /irc/clients/vms
coombs.anu.edu.au /pub/irc/vmsirc
ftp.funet.fi  /pub/unix/irc/vms
ftp.informatik.tu-muenchen.de /pub/net/irc
REXX client for VM->     cs-ftp.bu.edu /irc/clients/rxirc
ftp.informatik.uni-oldenburg.de /pub/irc/rxirc
ftp.informatik.tu-muenchen.de /pub/net/irc/VM
coombs.anu.edu.au /pub/irc/rxirc
ftp.funet.fi /pub/unix/irc/rxirc
MSDOS->      cs-ftp.bu.edu /irc/clients/pc/msdos
ftp.funet.fi /pub/unix/irc/msdos
MSWindows->     http://mirc.queen.it
cs-ftp.bu.edu:/irc/clients/pc/windows
ftp.demon.co.uk:/pub/ibmpc/win3/winsock/apps/wsirc
ftp.demon.co.uk:/pub/ibmpc/win3/winsock/apps/mirc
OS/2->     cs-ftp.bu.edu:/irc/clients/pc/os2
hobbes.nmsu.edu:/os2/network/tcpip
Macintosh->     cs-ftp.bu.edu /irc/clients/macintosh
mirrors.aol.com /pub/info-mac/comm/tcp
ftp.funet.fi /pub/unix/irc/mac
ftp.ira.uka.de /pub/systems/mac
http://www.omroep.nl/~onno
Amiga->     gv.warped.com /pub/amiga/grapevine
ftp.wustl.edu /pub/aminet/comm/net
ftp.luth.se /pub/aminet/comm/net
cs-ftp.bu.edu /irc/clients/amiga

Oppure provate sulla cara volftp (http://volftp.tin.it) dove c’è quasi tutto e troverete sicuramente il client che fa per voi
Se proprio non trovate nulla potete sempre consultare un motore di ricerca, con un pò di tempo di ricerca otterrete sicuramente quello che volete (I motori di ricerca più famosi li trovate nella pagina dei link di questo stesso sito).

(6) A quale server devo connettermi?

In genere è opportuno connettersi al server geograficamente più vicino, ma non è sempre la migliore scelta; comunque i  server più famosi di IRCNet sono i seguenti:

irc.tin.it
irc.flashnet.it
irc.fun.uni.net
irc.funet.fi
irc.webbernet.net
irc.stealth.net
chat.bt.net
irc.anet.com

questa non è la lista totale ma serve solo per incominciare; per conoscere nuovi server basta entrare in un canale di aiuto quale #irchelp e domandarne qualcuno oppure collegarsi a uno dei tanti siti dedicati a IRC e apprenderne altri.

(7) Quale porta uso per connettermi a IRC?

In generale la porta da usare è la 6667. Ormai però sono sempre di più gli utenti che si collegano a IRC quindi per evitare intasamenti su una porta sola, molti server mantengono aperte altre porte (molto comunemente dalla 6660 alla 6670 ). In caso di dubbio usare la 6667.
Nota: �hÍ�� script è dotato di portscanner; una volta connessi al server si può scannerizzarne le porte e vedere innanzitutto quelle disponibili e poi quelle meno intasate, in questo modo si può decidere di riconnettersi allo stesso server su una porta meno affollata.

(8) Che username e password bisogna usare per connettersi a irc? Mi collego,  mi esce un prompt di login: e non so cosa scrivere! Qualche volta quando tento di connettermi a IRC mi dice “connection closed by foreign host. Cosa significa?

Se si vede “login:” allora si tentando di connette a IRC tramite telnet. Si consiglia di tornare indietro e rileggere i punti (3) e (4) di queste FAQ. Non è obbligatorio usare un client e non telnet ma è altamente consigliato. Per connettersi a IRC tramite telnet è necessario sapere i comandi puri di IRC bisogna saper rispondere manualmente alle richieste del server ed il tutto è molto complicato. Si consiglia vivamente di usare un client e di leggere i  punti (5) e (6) per scegliere il server a cui connettersi.
La stessa cosa vale per “connection closed by foreign host”; questo messaggio indica che si stà tentando di telnettare in IRC. Si riconsiglia vivamente di usare un client

(9) OK, Ora ho il client e sono connesso al server, cosa fare?

Tutto dipende da quello che si vuole fare; innanzitutto è buono sapere che i comandi in IRC iniziano con “/”, e molti di essi consistono in una sola parola; per esempio scrivendo /nick nuovonick si cambierà il proprio NickName (che non deve mai superare i 9 caratteri), scrivendo /help sarà dato un aiuto sui comandi IRC, /names darà la lista dei nomi, /list la lista dei canali, ecc..

l’output del comando /list è tipicamente->

#italiani
#kaos
#camelot
#hottub
#hackers
#italia

(Nota ci sono TANTISSIMI altri canali, questo è solo un esempio di output — un modo per evitare che /list sia troppo grande basta scrivere /list -min 20 che darà soltanto la lista dei canali con 20 o più persone in essi).
Un canale è una sorta di “salotto virtuale” dove tutti gli utenti presenti possono parlare tra loro. I nomi dei canali sono preceduti dal carattere ‘#’ (esistono canali locali, presenti cioè solo sul proprio server, che sono invece preceduti dal carattere ‘&’).

(10) Come faccio ad entrare in un canale?

Per entrare in un canale, basta semplicemente scrivere /join #nomecanale oppure nei client ad interfaccia grafica scriverlo nella apposita finestra. Appena si entra in un canale si vedono parlare le persone presenti in esso. Molto probabilmente si vedrà qialcosa del genere:

<Avalon> Allora Barron, cosa ne pensi?
<Barron> In effetti è come dici tu
<Barron> anche io ho riscontrato gli stessi problemi
<FlashPYR> Già, deve esservi proprio qualcosa che non va
<Barron> Buttiamolo 😉
<Tolim> oops

Spesso puoi unirti alla conversazione; se non sei familiare del canale puoi fermarti un paiodi minuti per capire di cosa si parla. Spesso il nome del canale (esempio #calcio) già suggerisce l’argomento in trattazione ( in #calcio di certo non si parlerà di prodotti di bellezza).
Per iniziare a parlare basta scrivere e premere [Invio]
Si può iniziare semplicemente scrivendo “Ciao a tutti!”
non si deve scrivere <nickname> Ciao a tutti! perchè IRC inserisce il nickname prima di ogni messaggio nel  canale

Per lasciare un canale, basta semplicemente scrivere /part #nomecanale oppure cliccare sulla X se si tratta di un client ad interfaccia grafica

(11) Cos’è un Operatore del canale? Cos’è un IRC operator?

L’operatore del canale è qualcuno con la “@” davanti al proprio nick; si vede dal whois o dalla lista dei nomi nel canale. Gli Operatori del canale, o più brevemente OP sono i re/regine di quel canale, in quanto lo gestiscono e lo comandano. Questo vuol dire che possono kickare la gente anche senza alcuna ragione. Per saperne di più consultare il punto 12

Un IRC operator, invece, è qualcuno che gestisce il network IRC. Egli non può risolvere i problemi nei canali, non può kickare per voi qualcuno nel canale, non può killare (kickare temporaneamente qualcuno da IRC) qualcuno soltanto perchè da siete stati kickati da fuori da un canale.

12) I modi di un canale e la funzione del chanop.

Quando si entra in un canale “vuoto”, cioè dove non era presente nessun altro utente, si dice che lo si crea. In questo caso appena entrati si è gli unici occupanti del canale e se ne diventa “operatori”. Essere operatori di un canale (chanop in seguito) significa stabilire l’argomento di cui si parlerà e tutte quelle piccole regole che si vuole vengano rispettate dagli altri partecipanti. Per esercitare questo controllo sul proprio canale, un chanop ha a disposizione alcuni comandi particolari, tra cui i cosiddetti “modi”. I modi permettono di personalizzare un canale a seconda delle proprie esigenze e sono i seguenti:

+o <nick>
dà ad un altro utente sul canale il privilegio di essere chanop

+p
rende il canale “privato”, ciò impedisce a chiunque richieda informazioni su un utente che si trova sul canale, di capire su quale canale stia.

+s
rende il canale “segreto”. Impedisce che il nome del canale venga rivelato quando qualcuno (purchè non stia anch’egli su quel canale) richiede informazioni su uno degli utenti. A differenza del modo +p (in cui l’utente risulta essere su un canale, ma senza poter capire su quale), se un canale è +s gli utenti in esso presenti non risulteranno essere su *nessun* canale.

+i
canale “a inviti”: si può entrare solo se invitati da un operatore (con l’opportuno comando /INVITE)

+t
stabilisce che il topic (l’argomento del canale, che appare facendo /LIST #canale) possa essere modificato solo dai chanop

+n
impedisce di inviare messaggi ad un canale a chi si trova all’esterno di esso

+m
canale “moderato”: limita la possibilità di parlare in pubblico ai soli operatori o agli utenti a cui un operatore abbia dato un particolare modo (+v – vedere più avanti)

+l <num>
stabilisce il numero massimo di utenti che può essere presente in un canale

+b <mask>
ban: impedisce di entrare nel canale a qualunque utente il cui indirizzo (nel formato nick!user@host) corrisponda a <mask>

+v <nick>
voice: dà la possibilità ad un utente di parlare in un canale moderato (vedere +m) anche se non è chanop

+k <key>
stabilisce una parola chiave che ogni utente deve specificare per entrare nel canale

Tutti i modi elencati vengono impostati col comando:

/MODE #canale <modo>

e possono venire tolti allo stesso modo usando un ‘-‘ al posto del ‘+’

13) Messaggi pubblici e messaggi privati.

Come abbiamo visto è possibile comunicare con tutte le persone presenti su un canale tramite messaggi pubblici. Esistono però anche messaggi privati, il che significa che è possibile comunicare con una persona (indipendentemente dal fatto che si trovi o meno su un canale) senza che altri utenti vedano questi messaggi. Un messaggio privato si invia con il comando:

/MSG <nick> <messaggio>

Questo è il comando più generale; ogni client ha poi un modo proprio di gestire i messaggi privati (query)

14) Notices e actions.

I notice sono simili ai messaggi, con la sola differenza che non è consentito generare automaticamente messaggi in risposta ad un notice, questo per prevenire cicli infiniti.

Le actions servono per descrivere un’azione che si sta compiendo (o si vuole compiere). I comandi per fare questo sono:

/ME <azione> oppure /ACTION <azione>

/DESCRIBE <nick> <azione> descrive un’azione in un messaggio privato per <nick>

Nota: Il comando /DESCRIBE è riferito a ircII, nel caso di altri client potrebbe non unzionare oppure essere codificato in maniera differente (es. con Mirc il comando /ME agisce anche nei messaggi privati)

15) CTCP e DCC.

CTCP sta per Client To Client Protocol. Serve tipicamente per fornire alcune informazioni sul client (come la versione, il nome dell’utente, ecc.), per misurare il tempo che ad un messaggio occorrerà per raggiungere un client (con il comando /PING).

DCC sta per Direct Client Connection. Si usa per due scopi:

trasferire file da un utente ad un altro (/DCC SEND per chi invia e /DCC GET per chi riceve)

stabilire connessioni dirette tra due client per scambiarsi messaggi senza che questi passino per il server (/DCC CHAT)

16) Perche’ non riesco a usare il dcc con mIRC?

Nel setup di mIRC, sotto il tab “Local info” controlla che la casella “Local host” (nel box “on connect always get”) sia spuntata.

17) I modi per l’utente.

Così come i canali, anche gli utenti possono avere dei modi:

+i
significa invisibile: un utente invisibile non risulterà nella risposta al comando /WHO se fatto da un altro utente che non si trova sullo stesso canale

+w
un utente con questo modo riceverà i messaggi inviati a tutti gli operatori (tipicamente connessioni e disconnessioni di server)

+o
indica che l’utente è operatore di un server (IRC-OP) e che ha per questo a disposizione comandi particolari

+r
indica una connessione ristretta: questo tipo di connessione viene data a certe classi di utenti a seconda della politica adottata dagli amministratori dei server. Una connessione ristretta comporta che un utente non possa essere chanop (neanche alla creazione di un nuovo canale) e non possa cambiare nick.

I modi utente si impostano con il comando:

/MODE <proprio_nick> <modo>

Nota: non è possibile cambiare i modi di un altro utente.

18) Cosa significa essere ‘+r’ o ‘restricted’?

Il mode +r e’ un mode utente introdotto con i server 2.9.x che comporta le seguenti limitazioni: ad un client con connessione “ristretta” non e’ consentito:

cambiare nick
essere operatore su un canale ed utilizzare quindi comandi quali kick,
topic su canali +t, mode di canale (op, ban)

I server hanno quindi due tipi di connessione: connessioni normali (I:line) e connessioni ristrette (i:line). Stabilire quali indirizzi debbano appartenere alla prima categoria e quali alla seconda e’ compito degli amministratori dei server.
Volendo e’ possibile settare manualmente il mode +r (ma una volta settato non e’ possibile toglierlo)

19) I messaggi del server.

Un server invia messaggi a un client generalmente in due occasioni: quando un client gli ha richiesto informazioni oppure quando si verifica qualche errore.

Le più comuni informazioni che un client richiede ad un server sono:

WHOIS <nick>
informazioni su <nick> (il suo indirizzo, se è o meno chanop, se è o meno IRC-OP, se è presente, da quanto tempo non invia messaggi, ecc.)
WHO <mask>
lista di utenti le cui informazioni associate corrispondano a <mask>
NAMES <canale>
lista di utenti presenti su <canale>
TOPIC <canale>
topic attualmente impostato su <canale>
LIST [<opzioni>]
lista dei canali disponibili (eventualmente filtrata da <opzioni>)

E i più comuni messaggi d’errore:
*** no such nick/channel
il nick o il canale specificati non esistono

*** cannot send to channel (from <server>)
impossibile mandare un messaggio al canale: capita quando si tenta di mandare un messaggio a un canale +n o si cerca di parlare in un canale +m

*** yoùre not channel operator (from <server>)
si tenta di utilizzare un comando limitato ai chanop senza esserlo

20) Comandi particolari.

I chanop hanno a disposizione comandi particolari per gestire il canale. Oltre al comando /MODE già discusso, c’è il comando /KICK che permette di buttare fuori dal canale un utente indesiderato; la sua sintassi è:
/KICK <canale> <nick> [<motivo_del_kick>]
Se il canale è +n è riservato agli operatori il comando:

/TOPIC <canale> [<topic>]
che server per cambiare l’argomento di discussione del canale, oppure – omettendo l’ultimo parametro – per vedere quello corrente.

21) Sommario dei principali comandi.

/ADMIN <server>
Mostra le informazioni sugli amministratori del <server>
/IGNORE
Serve per ignorare uno o più utenti – la sintassi dipede dal client
/INVITE <nick> <canale>
Invita <nick> su <canale>
/JOIN <canale>
Entra su <canale>
/KICK <canale> <nick> [<motivo_del_kick>]
Butta <nick> fuori da <canale>
/LINKS
Mostra una lista dei server connessi alla rete
/LIST [<canale>]
Mostra una lista dei canali disponibili o le informazioni su <canale>
/ME
Descrive un’azione
/MODE
Vedere il punto 12 (Riservato ai chanop per quanto riguarda i modi del canale)
/MOTD [<server>]
Mostra il “messaggio del giorno” del <server> o di quello corrente. Questo messaggio contiene informazioni importanti di carattere amministrativo.
/MSG <nick> <messaggio>
Manda un messaggio privato a <nick>
/NAMES <canale>
Mostra una lista degli utenti presenti sul <canale>
/NICK <nuovo_nick>
Cambia il proprio nick
/NOTICE <nick|canale> <messaggio>
Manda un notice a <nick> o al <canale>
/PART <canale>
Esce dal <canale>
/QUIT [<motivo>]
Termina la connessione con il server
/SERVER [<server>]
Cerca di connettersi a <server>
/STATS [<opzioni> [<server>]]
Mostra alcune statistiche sul <server> (o su quello corrente), le opzioni principali sono:

c
lista di tutti i server che possono connetersi al server dato
i
lista di indirizzi da cui i client possono connettersi, Nella lista una ‘ì maiscola indica una connessione normale, una ‘ì minuscola indica una connessione ristretta.
k
lista di indirizzi a cui è impedita la connessione.
m
lista di comandi disponibili e conteggio del loro utilizzo
o
lista di indirizzi da cui si possono connettere gli operatori del server per essere riconosciuti tali
u
mostra da quanto tempo il server è attivo

/TOPIC <canale> [<topic>]
Cambia il topic del canale se specificato, altrimenti mostra quello corrente (Riservato ai chanop nei canali +t)
/WHO <mask>
Mostra una lista di utenti le cui informazioni corrispondono con <mask>
/WHOIS <nick>
Mostra le informazioni relative a <nick>
/WHOWAS <nick>
Mostra le informazioni relative a <nick> nel caso che questi si sia scollegato da poco

22) Perche’ non posso vedere la lista completa dei canali?

Il comando /list su un server IRCnet porta a una disconnessione. In pratica succede questo: i server irc mantengono un buffer di memoria per ogni client connesso in modo da “tenere da parte” le informazioni che il client gli richiede nel caso in cui questo non possa riceverle abbastanza velocemente; se pero’ le informazioni che il client richiede sono troppe (come le migliaia di canali che si ottengono in risposta al comando /list), questo buffer si riempie e il server rompe la connessione con il client.

Alcune volte invece la connessione non si interrompe e si ottiene la lista completa, perche’ il server ha un buffer piu’ grande di altri, oppure la connessione tra server e client e’ molto veloce e il buffer non si riempie mai.

(23) Cos’è un IRCWarrior?

Su questo punto esprimerò un parere molto personale riguardo a quello che penso sugli IRCWarriors. Chiamasi IRCWarrior una persona squilibrata, spesso con problemi di comunicazione e piena di complessi di inferiorità, di età variabile (dai 15 ai 30 anni o più(Haimè)), che non essendo capace di usare le parole ed il cervello per farsi rispettare, notare e voler bene, si da a far parte di un gruppo di persone con i suoi stessi problemi ma che però hanno raggiunto un buon livello di rispettabilità incudendo terrore agli altri, quindi dimostrando di essere capace di nukare chiunque, hanno attirato l’attenzione facendo takeover qua e là e si fanno benvolere da quelle poche persone che gli rivolgono la parola nukando altri per conto di esse. L’aitante IRCWarrior, per entrare nel gruppo, deve dimostrare la sua demenza facendo un test di ingresso che consiste quasi sempre in un takeover e in un esame teorico do conoscenza generale delle reti. Appena entrato nel gruppo l’IRCWarrior impara nuove cose; impara ad usare i bot, ad usare lo smurf, a peggiorare il suo stato di demenza riempiendo la sua inutile testa vuota di tanta segatura; ed è così che inizia a parlare con la z finale (RuLez, hackerz, ciauz, ownz…..) e a sostituire i numeri alle lettere ( I con |, E con 3, A con 4…..); ed a questo punto che l’IRCWarrior inizia a sentirsi tale ed il suo cervello ormai colmo di feccia lo fa sentire superiore e contento. Per concludere voglio sperare che la durezza da me usata in questa descrizione scoraggi quanti di voi abbiano sentito parlare degli IRCWarriors e li considerino un mito, un esempio da seguire, persone da tenersi amiche. Se vi capita di avere un contrasto con uno di loro la migliore arma, la più potente di tutte, quella che se tutti usassero loro non esisterebbero è LA NON CURANZA. Buona fortuna!!!

(24) Cos’è un takeover?

Un takeover è un modo per prendere il totale controllo di un canale. Ovviamente è un’azione tipica dell’IRC WAR.  Takeoverare un canale vuol dire ottenere lo status di operatore in qualche modo, e sfruttarlo per deoppare e kickare fuori tutti gli altri operatori presenti in quel momento. Poi, volendo, si possono kickare anche tutti gli altri utenti presenti sul canale, bannare tutti, settare poi il canale nei mode +i o +k per impedire a chiunque di entrare.

(25) Cos’è il lag?

Il lag è il tempo che impiega un messaggio per arrivare dall’utente che l’ha spedito all’utente/canale che lo deve ricevere. Quando avviene che un canale e’ “desynch”? Il desynch si ha quando, spesso a seguito di un netsplit, nello stesso momento, server diversi hanno informazioni diverse circa utenti, operatori, lista ban, topic ecc.. di un determinato canale. Il lag contribuisce molto a creare desynch, e i vari mode kick/ban/join/part/topic contribuiscono a creare lag. Va da sé, percio’, che un canale con molti utenti è piu’ facilmente “desincabile” di un piccolo canale poco frequentato.

(26) Cos’è un “bot”?

“bot” è l’abbreviativo di “robot”. E’ un programma (fatto in C, in perl o in ualche altro linguaggio) che generalmente gira su un server Unix (anche se sono sempre più le versioni per Windows). Il più famoso è l’eggdrop.Michael Adams definì i bots con queste parole: “A bot is a vile creation of /lusers to make up for lack of penis length”. ( se volete la traduzione usate un vocabolario o chiedetelo a qualcuno che sa l’inglese :-). Un bot, generalmente tenta di proteggere un canale dai takeovers. Non stiamo qui a discutere sulla utilità di un bot; certo in IRCNet non esiste il NickServe o qualsiasi altro tipo di servizio che garantisca l’incolumità di un canale, ma non stà a me dare un giudizio sulla utilità o no dei bot. Molti servers (in USA e non) mettono una K-line ai bot, ovvero li bannano dal server, in quanto non sono accettati. In IRCNet e in Italia i bot sono ufficialmente non permessi, ma sono tollerati dagli IRC Operator a causa del problema che dicevo sopra.

(27) Quali sono i canali buoni in cui entrare ?

#italia e #amici sono i canali più frequentati di IRCNet; #italia soprattutto è il più pieno ed è per questo da me sconsigliato (certe sere si raccolgono nel canale più di 900 persone). Altri canali tranquilli possono essere #camelot, #italiani, #kaos, #osteria, #gente, #insulti, #italy, #italia2, #discutere; oppure canali con i nomi delle città o regione: #roma, #firenze, #bologna, #abruzzo, #napoli; o ancora canali con i nomi di hobby e passioni: #calcio, #programmazione, #c++, #visualbasic, #emuita, #pcitalia #linux-it; o se si vuole canali a carattere musicale o cinematografico: #cinema, #mp3.it, #midi, #celluloide, #musica; o infine canali a sfondo sessuale: #sesso, #sesso2, #lesbo, #lesboitalia, #gay, #gayitalia, #trance, #foto, #fotosex, #sesso.it

Ribadisco che per ottenere la lista dei canali si usa il comando /list accompagnato opzionalmente dai parametri -min e -max

Molti IRC Operators si trovano in #it-opers, #eu-opers, #us-opers (il prefisso di opers stà ovviamente ad indicare la nazionalità)

(28) Cos’è netsplit? Cosa significa quando vedo:

***Signoff NickName (*.bu.edu eff.org)?
Perchè NickName è uscito da IRC?

Netsplits fanno parte (sfortunatamente) della routine di IRC. Quando si vedono messaggi del genere vuol dire che la persona con quel NickName che si trova sul tuo stesso canale, utilizza un server diverso. Quel server si è scollegato dal network (è splittato) e con lui tutte le persone collegate ad esso.

Al momento dello split la persona resta collegata a IRC quindi spesso avviene che alla fine del netsplit, quando il server si ricollega al network, la persona in questione domandi agli altri doverano andati a finire tutti.

La sola cosa da fare durante un netsplit è quella di aspetare che il server si ricolleghi al network; in genere cambiare server durante un netsplit è una cattiva idea perchè spesso si verificano collisioni di NickName e il server Killa via quei nick
L’unica strada sicura per continuare a chattare con una persona anche durante un netsplit è la DCC Chat; con essa infatti non viene perso nessun collegamento in quanto utilizza il Client To Client Protocol e non passa attraverso il server IRC

(29) Dove posso imparare altre cose su irc?

Ancora non ti basta?????:-)
se volete imparare altre cose su IRC dovete innanzitutto prendere un client, connettervi al server (come descritto sopra) e chattare. E’ proprio il caso di dire chattando si impara :-). Gli eventuali problemi che incontrerete chattando le prime volte saranno risolti col tempo. Se proprio volete approfondire l’argomento non dovete fare altro che entrare in un newsgroup dove si parla di IRC o iscriversi ad una mailing list con argomento IRC, o infine cercare un’altra di queste FAQ in uno dei tanti siti dedicati ad IRC sparsi nella rete (es. http://www.nonsolokick.com).

(30) Cosa faccio se mi sento ancora confuso?

Chatta, Chatta, Chatta!!!!

Screen Shot 06-29-15 at 01.52 PM

Female Characters in the Arthurian Court

Achefleur
-Arthurs sister, Perceval’s mother, went mad for a while.(Sir Perceval of Galles)
Aillean
-woman of the other world who has tendency to turn into a deer. (Irish Romance ‘Visit of grey Ham’)
Alaida
-lady of the lake
Alcina
-enchantress, sister of Morgan le Fey (Orlando Furoso)
Aldan
-Merlins mother.
Alemandine
-queen of a kingdom troubled by a Wild beast quelled by Florisant who refused to marry her.

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Introduzione ai GDR

Guardie e ladri

Per chiarire bene cosa sia un GDR mi rifarò al classico esempio stra-conosciuto e super-utilizzato. D’altronde se l’hanno sempre copiato tutti e quindi non vedo perché non dovrei farlo anch’io!
Pensate al classico gioco a cui tutti hanno partecipato almeno una volta durante la propria fanciullezza, il mitico Guardie e Ladri! Diverse persone, almeno due, impersonano il ruolo di una guardia e di un ladro e si danno la caccia. Il ladro deve riuscire a ‘rubare’ un oggetto particolare e la guardia tenta d’impedirglielo o comunque di catturarlo a misfatto avvenuto, prima che il ladro raggiunga il suo covo.
Questo semplice gioco, ebbene sì, è un Gioco Di Ruolo (GDR), anche se moooolto primitivo.
Praticamente, diversi soggetti a partire da un minimo di due interpretano il ruolo di persone che non sono in realtà e che probabilmente non saranno mai, proprio come fossero degli attori, e in quei panni vivono diversi tipi di avventure.
Ecco così riassunta molto semplicemente ma abbastanza efficacemente l’essenza di un GDR!
Naturalmente, essendo stato quest’ultimo ideato da persone adulte per persone adulte, rispetto a ‘guardie & ladri’ presenta una maggiore complessità e varietà.
La differenza maggiore è che oltre ai Giocatori è presente anche un arbitro, il cosiddetto ‘Master’. Questi ha il compito tanto di arbitrare la partita quanto di agire come moderatore. Sarà lui quindi a decidere se il Ladro è stato colpito dalla pistola del poliziotto o se il Ladro è riuscito ad afferrare l’oggetto del suo desiderio senza far scattare gli allarmi. Sarà inoltre lui ad avere l’ultima ed insindacabile parola in ogni questione. Pregate di avere un buon Master, sufficientemente imparziale! Eheheheh.
In secondo luogo, la partita si svolge a tavolino e tutto è rappresentato su carta e, a volte, tramite miniature. I Giocatori descrivono le azioni dei loro Personaggi come se fossero osservatori esterni, dicono quello che i loro giocatori dicono durante l’avventura (magari modificando il tono di voce) e il Master giudica e descrive l’effetto sortito.
Le varie statistiche dei Personaggi sono registrate su apposite schede e la situazione è rappresentata su mappe, il più delle volte disegnate al momento su fogli a quadretti.
Il Master da parte sua si barrica dietro ad uno schermo protettivo che impedisce ai giocatori di vedere tutti i suoi appunti su ciò che stanno facendo, hanno fatto o faranno, le statistiche dei nemici, le mappe complete, e molto altro ancora! Aaaaah, che ricordi! Quando facevo il Personaggio coglievo ogni occasione per sbirciare dietro a quel maledetto schermo (come ogni Giocatore di questa terra d’altronde)! E che punizioni mi infliggeva il Master! Diavolo
Facezie a parte, da lì dietro il Master manovra tanto le sorti dei Personaggi Giocanti quanto quelle di coloro che questi ultimi incontreranno nel corso dell’avventura, i Personaggi non Giocanti, interpretandoli così come i Giocatori interpretano i primi.
E’inoltre suo compito descrivere ai Giocatori l’ambientazione così come i loro Personaggi la vedono. Non male come lavoro, vero? Per quel che riguarda i master, un avvertimento: Quanto detto in questo documento vuole essere un aiuto, uno spunto. Queste non sono leggi scritte nella pietra dalla mano di un dio e quindi, se per garantire un maggiore divertimento ritenete opportuno cambiarle, non fatevi scrupoli! Lo scopo ultimo del GDR è e rimarrà sempre quello di divertirsi.

Praticamente una partita ad un Gioco di ruolo può essere paragonata alla scrittura di un libro, i cui eventi si formano man mano che i Giocatori ed il Master prendo le decisioni, sia nel bene che nel male!
Per questo sarà molto apprezzato, soprattutto dal Master, se descriverete le vostre azioni e parlerete proprio come se foste in un libro

Prima o poi capiterà anche che i Personaggi si troveranno ad affrontare nemici talmente ostili da non poter risolvere un bel niente con le parole. Ecco quindi che avverrà un combattimento. Per simulare questi ultimi si usa un sistema matematico descritto più avanti che si appoggia in parte sul caso (simulato con l’utilizzo dei mitici dadi) ed in parte sulle statistiche del Personaggio.
La cosa bella è che queste statistiche (es.: Forza, Agilità, Abilità con la spada, ecc.) possono essere migliorate con l’acquisizione dei cosiddetti ‘punti esperienza’, così da rendere il vostro personaggio sempre più abile, potente ed interessante! Non è meraviglioso?
Naturalmente un avventura non sarà sufficiente per fare crescere il vostro personaggio fino ai massimi livelli (che potrebbero anche non esistere). Ci vorrà di sicuro mooolto tempo, soprattutto considerato che per ogni livello guadagnato i punti esperienza necessari per il prossimo aumenteranno proporzionalmente. Per questo vi troverete a giocare a vere e proprie Campagne, ossia una serie di avventure collegate fra di loro o con addirittura un grandioso scopo finale; per un totale di giorni e giorni di gioco. A volte una campagna può durare addirittura anni!
Vi assicuro comunque che è più difficile spiegarlo che giocarci e che con un po’ di pratica vi divertirete veramente ma veramente molto. D’altronde, il gioco di ruolo è l’unico gioco di società da giocare in casa che permette libertà d’azione totale, in quanto questa si svolge tutta nella fantasia dei Giocatori e per la fantasia non esistono limiti ne confini fisici!
Proprio per questo spesso e volentieri le avventure sono ambientate in mondi del tutto fantastici, solitamente presi in prestito da grandi opere letterarie, come per esempio la Terra di Mezzo di Tolkien. Questo vuol dire che il più delle volte dovrete anche leggere qualcosa sul mondo in cui le avventure sono ambientate, con gran giovamento per la vostra Interpretazione e per la vostra cultura!

Se comunque non riuscite a comprendere bene quanto descritto o a focalizzare una partita nella vostra mente, non vi preoccupate, è normale. La lettura completa di questo testo vi aiuterà molto ed inoltre più avanti ci saranno sezioni con partite d’esempio per spiegare le regole, ed in appendice un bel pezzo di avventura giocata dal sottoscritto e dai suoi amici!

Lo spirito del gioco

Quando si gioca di ruolo bisogna stare molto attenti a non cadere in un errore piuttosto comune, cioè quello di confondere il Giocatore e il Personaggio Giocante.
Il Giocatore è un essere umano, con una propria personalità, gusti, modo di pensare, antipatie, simpatie, ecc.
Questi interpreta un ruolo, quello di un’altra persona assolutamente immaginaria, che può essere anche totalmente diversa da quello che è il Giocatore. Questi è il Personaggio.
Spesso, quando un Giocatore decide di interpretare un Personaggio, commette l’errore di pensare che questi sia una sorta di suo alter-ego virtuale, trasfondendovi le sue idee, il suo modo di pensare, le sue antipatie e simpatie e via dicendo.
Niente di più sbagliato!

Ricordatevi sempre che voi non siete il personaggio (o viceversa) ma voi interpretate il Personaggio! C’è una differenza sostanziale! Questo vuol dire che il Personaggio può avere gusti, simpatie o antipatie completamente differenti dalle vostre, e come tale va interpretato. È da questo che si distingue un buon giocatore da uno pessimo e comunque vi garantisco che agendo così ci si diverte almeno il doppio. Pensate, una volta ho impersonato un goblin! È stato veramente spassoso! Può essere veramente molto interessante e, perché no, istruttivo cercare di vedere il mondo con occhi diversi.
È bene tenere a mente queste cose anche per un altro motivo.
Recentemente si è sentito di giocatori che, malati com’erano malati, hanno perso il senso della realtà fino al punto di commettere sciocchezze irripetibili.
Ora, non dico che vi suiciderete se il vostro personaggio morirà o cose del genere, ma è vero anche che un eccessiva identificazione con quest’ultimo può avere gravi conseguenze, come crisi depressive in caso di insuccesso.
Quindi, tenete bene a mente ciò che ho detto sopra. Voi siete Voi e il Personaggio è il Personaggio.