]{ingArtu Il re di Camelot

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]{ingArtu Il re di Camelot

Avevo impiegato il mio tempo a costruire una città al riparo da abusi e ingiustizie. Dedicando tutto l’impegno e la passione che potevo, vedevo questo ideale crescere e prendere vita, e il mio spirito si alimentava e traeva nutrimento dalla vitalità di ciò che avevo creato. Con il passare del tempo mi circondai dei migliori cavalieri, e grazie alle loro formidabili gesta si affermava il mito di Camelot, e si diffondeva di terra in terra e di confine in confine. Numerosi cominciarono ad affluire i cavalieri in cerca di gloria, e per questo Camelot fu definita patria di cavalleria ed eccellenza. Combattendo sempre per la giusta causa riuscivo a pacare la mia sete di giustizia e onore, ma si sa, le insidie per un cavaliere si nascondono ovunque, anche dopo le vittorie più prestigiose. Da buon cavaliere non ho mai abbassato la guardia e non mi sono lasciato sorprendere dall’oblio che reca la gloria, questo perché ho conosciuto la vanità, sorella maggiore dell’orgoglio, ed ho visto tanti, cavalieri e nobili, dispersi dalla sua seduzione. Orgoglio e umiltà … due qualità contrapposte, eppur entrambe necessarie per fare un buon cavaliere. I migliori col tempo hanno imparato a dosarle, i meno cauti hanno fatto abuso d’orgoglio peccando di vanità.
Ho combattuto e lottato duramente per il bene di Camelot ed ho tratto parecchi dispiaceri, ma anche molte soddisfazioni. Intorno a me, i miei migliori amici, quelli con cui avevo condiviso gli stessi ideali e lottato fianco a fianco … tutti, uno a uno, li avevo visti mentre trovavano persone disposte a corrispondere il loro amore. In nessun altro luogo simile ho potuto osservare tanta manifestazione di sentimento e d’amore, tal che ogni uomo che ha vissuto abbastanza nel nostro regno è pronto a testimoniare di esserne rimasto profondamente coinvolto.
E per la prima volta nella mia vita, ho desiderato … ciò che tutti gli uomini saggi dicono che non duri, ciò che non può essere promesso, ne fatto durare più di un raggio di sole … Ma io non voglio morire senza aver sentito quel calore sul mio viso …
Camelot, terra di cavalleria, giustizia, ma soprattutto amore …

]{ingArtu è Massimo Tenerelli, nato nel segno del cancro 24 anni fa. Attualmente è allievo ingegnere elettronico presso il Politecnico di Bari, e svolge attivita’ di network e system administrator UNIX oltre che di webmaster. Sensibile alla bellezza, ama il contatto con la natura e praticare moltissimo sport : body building, mountain biking agonistico, fitness, sci, calcio, arti marziali …  e sport estremi in genere. Tra i suoi hobbies, la lettura, la poesia, l’informatica, la fotografia, la grafica, gli scacchi, ecc.

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