Addestramento di uno scudiero

Screen Shot 06-29-15 at 02.06 PM

Addestramento di uno scudiero

La cavalleria è un istituzione entrata a far parte del sistema feudale intorno all’anno Mille. In senso stretto è cavaliere qualunque uomo d’armi che sia sottoposto ai riti di una specifica cerimonia di iniziazione : L’investitura. Tuttavia questo non basta, perche’ bisogna anche obbedire a certe regole e sopratutto osservare uno stile di vita particolare.

Teoricamente, la cavalleria è aperta ad ogni uomo che sia stato battezzato : ogni cavaliere puo’ a sua volta nominare cavaliere chi giudica degno di esserlo a prescindere dall’origine o dalla condizione sociale.
La cavalleria non è solo una maniera di vivere, ma anche un’etica. L’impegno assunto dal giovane guerriero il giorno della sua investitura è racchiuso nel codice della cavalleria.
In linea generale, il codice cavalleresco puo’ essere riassunto in tre grandi principi : fedelta’ alla parola data e lealta’ nei confronti di tutti; generosita’, protezione e assistenza verso coloro che ne hanno bisogno; obbedienza alla corte e all’ordine di appartenenza.

La cavalleria è innanzitutto uno stile di vita. Richiede una preparazione speciale, una solenne vestizione e una serie di attività che non potevano essere quelle della vita di tutti i giorni.
La vita del futuro cavaliere inizia con un lungo e difficile apprendistato. La prima formazione, ha lo scopo di insegnare i rudimenti dell’equitazione, della caccia e del maneggio delle armi. Quando l’allievo è gia’ avviato, comincia l’iniziazione professionale vera e propria, piu’ lunga e piu’ tecnica. Dopo aver raggiunto una certa dimistichezza, viene affidato ad un cavaliere protettore diventando lo scudiero di quest’ultimo.
Occupandosi dei suoi cavalli e delle sue armi, e piu’ tardi seguendolo nei tornei e sui campi di battaglia, acquisisce le conoscenze dell’uomo d’arme.
E coloro che, per malasorte, mancanza di occasioni, oppure perche’ privi delle qualita’ necessarie, non ricevono mai l’investitura e rimangono tali per tutta la vita. Infatti solo dopo l’investitura ci si puo’ fregiare del titolo di cavaliere.
La prassi dell’investitura puo’ variare da caso a caso, e in particolare si osserva una grande differenza fra le investiture che avvengono in tempo di guerra e quelle che si svolgono in tempo di pace. La prima è conferita sul campo di battaglia, prima dello scontro o dopo la vittoria: è la piu’ gloriosa, anche se gesti e formule sono ridotti all’espressione piu’ sobria, in generale alla consegna della spada ed alla “accollata”. La seconda coincide con la celebrazione di una grande festa religiosa o civile. Sono spettacoli quasi liturgici, che hanno per cornice il cortile di un castello, il portico di una chiesa, una pubblica piazza o l’erba di un prato.
Richiedono dai futuri cavalieri una preparazione sacramentale e una notte di meditazione in una chiesa o in una cappella -la veglia d’armi-.

Deja un comentario

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos necesarios están marcados *

Puedes usar las siguientes etiquetas y atributos HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>