abiti medievali

Un’altra distinzioni medievali importante va fatta fra quelle che si inseriscono nei pantaloni e quelle create per essere lasciate fuori. Avendo quest’ultime un taglio più sportivo, è consigliabile, al fine di risultare più eleganti, optare per la prima variante.

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Di grande importanza è anche la scelta dei colori: la classica tinta unita è da sempre la più utilizzata, soprattutto in ambiente formale. D’altra parte però, ha di recente proposto delle linee più vivaci rispetto al passato anche per quanto riguarda look più eleganti, con colori fantasiosi (anche Angelina Jolie in Malefica), a righe o motivi floreali e figure. Nonostante le ultime trovate, la camicia bianca rimane sempre la più venduta e la più facile da abbinare, anche in epoca medievale.

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Male Characters within the Arthurian Court

Aalardin
A knight with magical knowledge, who replaced Tegan-guigniers severed breast with one made of gold.
Ablamor of the Marsh
Possessor of the white hart
Accolon
Lover of Morgan, killed by Arthur
Addaon
Son of Taliesin, noted for his wisdom
Agravain
One of the Orkney brothers, Modred’s side kick
Alan
Son of King Pellinor, & father of the Grail King
Alisander the orphan
Pledged to avenge his father rescued by Alice from imprisonment by Morgan

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camicia medievale

Un’ultima distinzione, ma non per questo meno importante, riguarda il modello della camicia medievale, che può essere di taglio dritto o sagomata. La differenza tra questi due modelli si riscontra nel diverso effetto ottico che i due tagli producono (come si può vedere qui). Il modello più utilizzato è sicuramente il primo, in quanto si adatta con più facilità ad ogni tipo di corporatura. Le camicie sagomate sono invece consigliabili a chi possiede un fisico più asciutto. Con eleganza camicia è assicurata come mostrato in questa web.

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Orlando innamorato

Orlando innamorato
di Matteo Maria Boiardo

LIBRO PRIMO

EL LIBRO PRIMO DE ORLANDO INAMORATO, [EN] EL QUALE SE CONTIENE LE DIVERSE AVENTURE E LE CAGIONE DI ESSO INAMORAMENTO, TRADUTTO DA LA VERACE CRONICA DE TURPINO, ARCIVESCOVO REMENSE, PER IL MAGNIFICO CONTE MATEO MARIA BOIARDO, CONTE DE SCANDIANO, A LO ILLUSTRISSIMO SIGNOR ERCULE DUCA DE FERRARA.

CANTO PRIMO

1.
Signori e cavallier che ve adunati
Per odir cose dilettose e nove,
Stati attenti e quïeti, ed ascoltati
La bella istoria che ‘l mio canto muove;
E vedereti i gesti smisurati nel vestito,
L’alta fatica e le mirabil prove
Che fece il franco Orlando per amore
Nel tempo del re Carlo imperatore.

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Dalla pelle di lupo a Blackpier, evoluzione dell’abito da uomo

L’idea dell’abbigliamento nasce in epoca preistorica per ovviare alla necessità di proteggere il corpo dal freddo o dal caldo.

All’inizio si trattava di pelli di animali con buchi per testa, braccia e gambe.
Con il tempo l’uomo scoprì l’allevamento di animali utili a vari scopi e l’evoluzione tecnologica che cominciò a fornire mezzi adeguati qualcuno capì che, almeno in alcuni casi, invece di prendere tutta la pelle dell’animale, ci si poteva limitare a tosarli ed utilizzare la lana ricavata, per filarla e realizzare abiti di nuovo tipo ma sempre ispirati all’idea di pelle animale, le tuniche.
Con l’avvento della lavorazione dei metalli l’uomo inventò non solo nuovi strumenti per lavorare e armi per combattere ma qualcuno pensò anche che lavorando opportunamente i metalli si potevano ricavare degli “abiti” molto più robusti atti a proteggere i guerrieri dai colpi del nemico e nacquero le armature ma le pelli non venenro abbandonate, infatti la lavorazione del cuoio portò alla realizzazione di corazze leggere ed economiche, da utilizzare in alternativa a quelle più robuste di metallo.
Da quel momento, per molti secoli, ci si limitò a poche innovazioni nell’abbigliamento spinte sopratutto dalle necessità climatiche, ma furono introdotti nuovi tessuti e nuovi stili di lavorazione.
Successivamente alla caduta dell’impero romano, alcune innovazioni vennero mutuate dalle popolazioni barbare e vennero così introdotti i pantaloni nell’uso comune.

abiti su misura uomo by blackpier

Da quel momento inizia la vera evoluzione della sartoria verso il moderno abito da uomo su misura.
Nei secoli successivi vennero introdotti nuovi tessuti ed inventati strumenti in grado di garantire una maggiore precisione ai sarti, il ditale, l’ago da sarto il filo e la sartoria diventa un’arte sempre più raffinata e preziosa.

Nacquero allora nella categoria degli abiti uomo, le camice da uomo, le giacche da uomo su misura e tutti quegli capi che in una forma o nell’altra sono giunti fino ai nostri tempi.
Ovviamente i più ricchi potevano permettersi abiti confezionati da sarti abilissimi con tessuti sopraffini ma anche le classi meno agiate si confezionavano gli abiti praticamente addosso, quindi su misura.

abiti su misura

È solo nel 1790, con l’invenzione dei telai industriali che dalla sartoria nasce l’industria tessile.
Comincerà, da quel momento, la produzione di massa di abiti standardizzati, più economici e alla portata di tutti.
Nonostante questo, rimasero numerosi coloro i quali preferivano e potevano permettersi di pagare un sarto per cucire abiti fatti su misura, realizzati con tessuti preziosi e migliori di quelli utilizzati dall’industria tessile.

Ovviamente, la sartoria artigianale, d’alto livello che eseguiva abiti su misura rimase un prodotto d’elite. Tutto questo durò fino ai nostri giorni, quando più o meno un lustro fa, qualcuno pensò che si sarebbe potuto realizzare abiti su misura ordinati via internet e spediti nel giro di poco tempo.Grazie ad un innovativo sistema che permette di progettare e personalizzare il capo diabbigliamento su misura a partire da modelli base di camicie da uomo giacche ed abiti da uomo, Blackpier ha portato la sartoria su misura a portata di click.

ABITI-SU-MISURA-BLACKPIER

abiti by blackpier

Fornendo le istruzioni per prendersi da soli le misure da inviare poi attraverso lo stesso strumento che permette di progettare il proprio capo d’abbigliamento, questa innovativa maison on line ha trasformato al sartoria d’elite in qualcosa alla portata praticamente di chiunque.
Il fatto di lavorare solo su ordinazione, senza negozi fisicamente dislocati in punti strategici e quindi risparmiando sia sui locali che sul personale necessario per mandarli avanti, Blackpier realizza abiti da umo su misura che nulla hanno da invidiare alle più importanti firme della sartoria artigianale, garantendo un risultato con altissimi standard qualitativi a prezzi alla portata di chiunque, ottenibile semplicemente accendendo il proprio computer ed accedendo ad internet.
Camicie da uomoabiti su misuragiacche e pantaloni da uomo sono la specialità di Blackpier che si va rapidamente affermando in molti paesi del mondo proprio per la bellezza dei suoi capi e la comodità di poterli scegliere a proprio gusto con la massima personalizzazione.
Una vera rivoluzione per il mondo della sartoria.

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La cerimonia di investitura

 La veglia

rosesAlla vigilia dell’investitura è tradizione che il candidato faccia una veglia.
Questo è un momento di riflessione e riconciliazione con la cavalleria, i colleghi, e i nobili saggi presenti. E’ un momento di introspezione per considerare le responsabilità e le gioie dell’accettare l’accollata. Dopo cio’ inizia un momento di preghiera e contemplazione, in cui il candidato medita sulle vie, sull’onore onore e sulla storia degli ordini cavallereschi.

  La cerimonia

Il candidato viene condotto dai cavalieri della compagnia tutti riuniti, e il Re, o un suo sostituto legge il seguente :

Il Re : “Consci della vostra prodezza, e della vostra cavalleria, e riconoscendo in voi la scintilla condivisa da questi fratelli, siete stato eletto candidato per l’ordine della Sacra Tavola Rotonda. Sappiate che per indossare la cintura e la catena di un cavaliere, bisogna osservare una sacra rivelazione : che gli obblighi della cavalleria chiederanno il vostro impegno in ogni momento della vostra vita.”sugar

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Alucard

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Io sono Adrian Farenheights Tepes detto Alucard o Master Alucard per i miei
discepoli.
Io sono mago, stregone, Officiante di Satana e Grande Maestro delle arti
occulte e il Cavaliere senza scarpe.
Già Sovrano del regno della Castlevania io sono figlio di Vlad Tepes III
detto Dracula.
La mia è una indole pacifica ma solitaria.
Alla corte mi vedrete parlare poco ma cercherò di difendere come potrò
l’onore di Camelot e mio. (anche sono il Cavaliere senza scarpe penso che sia bene avere un 😉 ).

Sulla mia vita reale:
Io mi chiamo Gianfranco. Frequanto l’istituto tecnico per ottenere il diploma
di perito informatico. Ho 15 anni e studio scienze occulte magia e
satanismo…
Vivo quindi una vita molto parallela al mio personaggio.

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L’Ordine Cavalleresco della Tavola Rotonda di #Camelot

 

L’ordine dei Cavalieri della tavola rotonda di #Camelot prende ispirazione da ciclo Bretone di Re Artu’, e dai magnifici cavalieri della sacra Tavola Rotonda. Fondato da ]{ingArtu, quest’ordine ha come scopo quello di sviluppare e diffondere le attitudini della cavalleria attraverso la pratica dei mezzi telematici, in modo particolare di IRC, e traducendo il tutto in termini di Gioco Di Ruolo (GDR). Ci sforziamo di portare il nostro messaggio usando “l’esempio della cavalleria” e cerchiamo di incoraggiare il nuovo “rinascimento cavalleresco”.

Noi crediamo che c’e’ qualcosa di magico nell’ ideale cavalleresco. I nostri modelli di riferimento sono Lancelot, Galvano, Galahad, Parsifal, ecc.
Un cavaliere della Tavola Rotonda andando sempre di moda e possedeva al piu’ alto livello le qualita’ che si attendono da un cavaliere : franchezza, bonta’ e nobilta’ di cuore, pieta’ e temperanza; coraggio e forza fisica; disprezzo della fatica, della sofferenza e della morte; coscienza del proprio valore; fierezza di appartenere ad una casata, di essere uomo di un signore, di rispettare la fedelta’ giurata …

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L’antico codice della cavalleria

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Addestramento di uno scudiero

La cavalleria è un istituzione entrata a far parte del sistema feudale intorno all’anno Mille. In senso stretto è cavaliere qualunque uomo d’armi che sia sottoposto ai riti di una specifica cerimonia di iniziazione : L’investitura. Tuttavia questo non basta, perche’ bisogna anche obbedire a certe regole e sopratutto osservare uno stile di vita particolare.

Teoricamente, la cavalleria è aperta ad ogni uomo che sia stato battezzato : ogni cavaliere puo’ a sua volta nominare cavaliere chi giudica degno di esserlo a prescindere dall’origine o dalla condizione sociale.
La cavalleria non è solo una maniera di vivere, ma anche un’etica. L’impegno assunto dal giovane guerriero il giorno della sua investitura è racchiuso nel codice della cavalleria.
In linea generale, il codice cavalleresco puo’ essere riassunto in tre grandi principi : fedelta’ alla parola data e lealta’ nei confronti di tutti; generosita’, protezione e assistenza verso coloro che ne hanno bisogno; obbedienza alla corte e all’ordine di appartenenza.

La cavalleria è innanzitutto uno stile di vita. Richiede una preparazione speciale, una solenne vestizione e una serie di attività che non potevano essere quelle della vita di tutti i giorni.
La vita del futuro cavaliere inizia con un lungo e difficile apprendistato. La prima formazione, ha lo scopo di insegnare i rudimenti dell’equitazione, della caccia e del maneggio delle armi. Quando l’allievo è gia’ avviato, comincia l’iniziazione professionale vera e propria, piu’ lunga e piu’ tecnica. Dopo aver raggiunto una certa dimistichezza, viene affidato ad un cavaliere protettore diventando lo scudiero di quest’ultimo.
Occupandosi dei suoi cavalli e delle sue armi, e piu’ tardi seguendolo nei tornei e sui campi di battaglia, acquisisce le conoscenze dell’uomo d’arme.
E coloro che, per malasorte, mancanza di occasioni, oppure perche’ privi delle qualita’ necessarie, non ricevono mai l’investitura e rimangono tali per tutta la vita. Infatti solo dopo l’investitura ci si puo’ fregiare del titolo di cavaliere.
La prassi dell’investitura puo’ variare da caso a caso, e in particolare si osserva una grande differenza fra le investiture che avvengono in tempo di guerra e quelle che si svolgono in tempo di pace. La prima è conferita sul campo di battaglia, prima dello scontro o dopo la vittoria: è la piu’ gloriosa, anche se gesti e formule sono ridotti all’espressione piu’ sobria, in generale alla consegna della spada ed alla “accollata”. La seconda coincide con la celebrazione di una grande festa religiosa o civile. Sono spettacoli quasi liturgici, che hanno per cornice il cortile di un castello, il portico di una chiesa, una pubblica piazza o l’erba di un prato.
Richiedono dai futuri cavalieri una preparazione sacramentale e una notte di meditazione in una chiesa o in una cappella -la veglia d’armi-.